Virtus Avellino - Battipagliese 7-2 e altre brutte figure...

Le sette reti – sette – subite dalla Battipagliese sul campo della Virtus Avellino, da una squadra (nella foto) evidentemente in formato “gita fuori porta” chiudono mestissimamente una stagione all’insegna dell’incostanza di rendimento, e costituiscono un chiaro “invito” alla riflessione all’attuale staff societario sull’avvenire del club bianconero. Dall’altro, invece, ci consentono di “spulciare” negli archivi alla ricerca di passivi così mortificanti per la prima squadra di calcio cittadina. Null’altro che un esercizio di scuola, un puro cazzeggio, ce lo consentirete...

Ebbene, la Battipagliese ha preso dalle sette “pere” in su nove volte nella sua novantennale (è più) storia agonistica.

La prima volta si verificò il 19 marzo del 1927, quando l’allora Virtus, progenitrice della Battipagliese, in una delle tante partite amichevoli disputate dal 1925 al 1928, perse 8-3 a Pontecagnano.

La prima debacle riportata negli almanacchi di queste proporzioni risale, invece, al Campionato di Terza Divisione 1932-33. Il 29 maggio 1933, il Fascio Giovanile Francesco Conforti Battipaglia perse a Pagani 7-0 in una partita del girone finale per il titolo regionale. La Conforti Battipaglia, già promossa nella serie superiore in qualità di quarta piazzata del suo girone al termine della prima fase di quel campionato, affrontò la seconda parte della stagione che assegnava il titolo regionale con una squadra largamente ringiovanita e le buscò (quasi) ovunque.

Cinque anni dopo, il 6 gennaio 1938, nel retour match della finale di Coppa Striano, la US Battipaglia perse a Palma Campania 7-1. Un punteggio, seppur pesante, che non gli impedì di giocare e vincere lo spareggio per l’assegnazione della Coppa.

Altra coppa e altro 7-1 esterno al passivo: siamo a Scafati e, il 21 maggio 1939, si disputa il terzo turno della Targa Capocci in gara unica. Il Baratta Battipaglia è quindi estromesso dalla competizione. Immaginiamo con quanta costernazione, visto che la squadra era reduce dai festeggiamenti per la promozione in serie C.

Nell’improbo torneo di terza divisione nazionale, e più segnatamente nella stagione 1940-41, il Baratta subì, tra i tanti, due pesanti rovesci: il 10 novembre 1940 a Terni, 8-1 per mano degli umbri, e il 10 maggio 1941 a Roma, 9-0 firmato dai capitolini della Mater di Fulvio Bernardini. Quell’anno furono i gol di Vincenzo Margiotta a portare in salvo i bianconeri di Mister Hirzer.

Dopo la guerra si registra un 8-2 al passivo sul campo dell’Ercolanese, il 21 novembre 1954, sancito in una delle prime giornate del campionato di Promozione ’54-55 che vide la Battipagliese, infarcita con molti ragazzi di Battipaglia provenienti dal settore giovanile bianconero, conquistare una stentata quanto meritata salvezza.

Undici anni dopo, il 27 maggio 1965, arrivò la debacle di Mercato San Severino: 7-2 per i padroni di casa, che maramaldeggiarono contro una squadra rabberciata e destinata a dare forfait nelle ultime giornate, a causa di una grave crisi societaria.

L’ultima umiliante battuta d’arresto risale alla giornata conclusiva del campionato di Promozione 1980-81, iniziato con grandi aspettative e terminato davvero in sordina. Il 7-0 al passivo rimediato dalle zebrette scese in campo ad Ariano, quella domenica del 17 maggio 1981, con soli dieci giocatori, fu la degna conclusione di una stagione assai deludente che vide la Battipagliese, dopo un avvincente testa a testa con le rivali (Ariano compreso) per la promozione in Interregionale, chiudere mestamente al quarto posto della classifica. Per la cronaca, quell’anno, di riffa o di raffa, “salirono” le prime tre di quello stesso girone...

Paolo De Vita    

Pin It

Aggiungi commento

Ogni commento, prima di essere pubblicato sarà sottoposto ad approvazione da parte dei moderatori.


Codice di sicurezza
Aggiorna