Treofan - Palestrina 63-64, l'ira di coach Raffaele Porfidia

La Treofan Battipaglia ha perso l’opportunità di ritornare al successo nel match casalingo addirittura contro la primatista del girone, la Pallacanestro Palestrina. I laziali sono riusciti solo in extremis ad espugnare il Palazauli per 64-63. Coach Porfidia non può che esternare tutta la sua amarezza nel post gara. “Davvero un peccato. Ci abbiamo creduto fino alla fine e abbiamo fatto la partita che davvero volevamo fare. Ad un certo punto sembrava che, finalmente, la sorte girasse dalla nostra parte, invece, il modo con il quale abbiamo effettuato l’ultimo tiro è stato lo specchio della nostra stagione: credo che Vittorio (Visentin, ìndr) abbia avuto un po’ il braccino al momento della conclusione, nonostante Mattia Norcino lo abbia servito davvero bene, trovandolo praticamente tutto solo a tre metri dal canestro”. Porfidia non riesce a farsene una ragione: “Giochi con la capolista, comandi l’incontro, quando gli avversari si portano avanti sei bravo a recuperare subito lo scarto, siamo capaci di contrastarli anche sul piano fisico, e poi la partita si decide sugli episodi nel finale: segno io, segni tu, segno io, segni tu...”. Gara diventata col trascorrere dei minuti sempre più aggressiva, forse anche colpa degli arbitri che hanno consentito agli ospiti di metterla su questo piano. “Il problema degli arbitri, in realtà, non dovrebbe mai esserci... ma io posso raccontare un episodio abbastanza significativo: prima di una partita in trasferta, un arbitro mi venne vicino per ricordarmi quale fosse la nostra classifica, quale quella della squadra di casa e come era andata la partita di andata. Purtroppo loro dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto, ma succede sempre che nei momenti decisivi delle partite, la squadra più forte, in qualche maniera, viene tutelata. Ad esempio – prosegue coach Porfidia -, io oggi Barsanti che, premetto, è un signor giocatore, ha simulato e provocato per tutta la partita, lo avrei sanzionato con un tecnico dopo l’altro, invece non è stato neppure richiamato. La verità è che prima delle gare gli arbitri non dovrebbero guardare le classifiche ma fare attenzione ai giocatori in campo e fischiare in maniera più equanime, cosa che non succede quasi mai!”. Abbiamo rivisto Vincenzo Di Capua di nuovo in campo per non più di un paio di minuti. Quali sono i suoi tempi di recupero? “Ha detto che non si sentiva ancora pronto e aveva paura di forzare – spiega Raffaele Porfidia -. Io l’ho messo subito nel primo quarto, poiché l’obiettivo di stasera era provare a farlo giocare dieci – dodici minuti ma, visto l’andazzo del match, giocato molto sul piano fisico, il ragazzo mi ha detto di non sentirsela”.  

Giovanni Salerno

Pin It

Aggiungi commento

Ogni commento, prima di essere pubblicato sarà sottoposto ad approvazione da parte dei moderatori.


Codice di sicurezza
Aggiorna