A Battipaglia la seconda tappa della Next Gen! Gli auspici del presidente Rossini.

 

È tutto pronto per ospitare la seconda, e ultima, tappa del campionato Next Gen, manifestazione ideata dalla Federazione di basket femminile che vede la partecipazione di 18 tra i club più titolati d'Italia a livello giovanile per compagini Under 19.
Ovviamente, tra le partecipanti, non poteva mancare la Omeps Battipaglia!
E, di converso, non poteva mancare la tappa di Battipaglia che, nell'imminente week end, vedrà tutte le protagoniste dei 3 gironi contrapporsi al Palazauli e nella vicina tensostruttura per conquistare un posto nei successivi playoff.
La Omeps Battipaglia affronterà, una dietro l'altra, il Basket Costa (venerdì, Palazauli, h. 18,30), Futurosa Trieste (sabato, Palazauli, h. 18,30) e Basket Roma (domenica, Palazauli, h. 16).
La compagine biancarancio è ancora a secco di vittorie, quindi dovrà vincere il più possibile per qualificarsi ai playoff.
Ma qualsiasi aspetto agonistico è rimandato all'esito del parquet.
Per il momento lasciamo spazio al presidente Giancarlo Rossini che abbiamo 'sollecitato' su questo e altri temi riguardanti le sue formazioni.

Iniziamo dalla Next Gen e, ovviamente, dalla imminente tappa di Battipaglia. Oramai non si contano le manifestazioni giovanili e non, organizzate presso i propri impianti sportivi dal sodalizio biancarancio!
"Da questa tappa della Next Gen mi aspetto di vedere lo spettacolo che solo le squadre giovanili sanno offrire - attacca il presidente Rossini - la voglia delle squadre di conquistare uno degli otto posti per l'assegnazione del titolo. Quello che sanno offrire le squadre giovanili è sempre qualcosa di impareggiabile! Perché abbiamo deciso di ospitare questa tappa della Next Gen? Perché, oramai, siamo abituati a organizzare questo tipo di manifestazioni - afferma Rossini - e ci stiamo già preparando per le Finali Nazionali Under 14 di giugno, che vedranno confluire a Battipaglia ben 32 squadre da tutta Italia!"

La sua società è da anni un punto di riferimento della Federazione per gli eventi giovanili nazionali che contano!
"Evidenzio solo un dato: anche quest'anno è stata affidata solo a noi, come società, l'organizzazione di una Finale Nazionale, altrove sono i comitati regionali che se ne occupano! La Federazione sa che con noi è in buone mani, non solo perché siamo in grado di organizzare un evento del genere, ma soprattutto perché l'accoglienza che sappiamo garantire noi alle squadre non ha eguali altrove!"

Tra le partecipanti alla decisiva tappa di Battipaglia della Next Gen c'è anche la Omeps Under 19, ancora a quota zeo punti nel suo girone. Cosa si aspetta dalla sua squadra?
"Siamo ancora a quota zero punti perché - puntualizza Giancarlo Rossini - alla tappa di Chiangiano abbiamo partecipato con una formazione largamente rimaneggiata. E, in quest'ottica, bisognerebbe chiedersi il perché dei tanti infortuni... insomma, la colpa dovrà essere pur di qualcuno. In occasione delle partite che ci aspettano cercheremo di vincerne quante più possibili per accedere al turno successivo!

La Next Gen é alla sua prima edizione. La convince questo format per le squadre Under 19?
"No, perchè prima, tra fase regionale, interzona e finali nazionali, le squadre giocavano un numero molto più elevato di partite. Così, invece, si giocano sette o otto partite in tutto per chi arriverà fino alla fine del torneo. Bisognerebbe almeno portare a tre il numero di tappe e consentire alle squadre di giocare con tutte le avverssrie, e non solo con quelle del proprio girone. Ad ogni modo - conclude Rossini - vanno i nostri ringraziamenti alla Federazione per questa iniziativa che, come tutte le novità, va migliorata!"

La Next Gen è anche l'occasione per fare una panoramica generale sjl movimento giovanile in casa Omeps Battipaglia!
"Fino a questo momento, il settore giovanile - afferma senza mezzi termini Rossini - rappresenta una delusione anche maggiore della prima squadra! Abbiamo investito molto nel vivaio, abbiamo 24 ragazzine che vengono da fuori e, a conti fatti, le nostre squadre under non possono giocare in questo modo... io devo ringraziare il nostro allenatore Lorenzo Rubinetti che ha capito le nostre difficoltà, e sta dando una mano con le squadre più giovani, quelle più in difficoltà in questo momento".

Ha fatto cenno alla prima squadra della Omeps che ha appena concluso il campionato di serie A1 ed aspetta di scendere in campo per affrontare la sua serie di playout.
"La fase regolare è finita male come è andato male l'intero campionato! A Campobasso, nell'ultima gara che abbiamo giocato, dovevamo e potevamo vincere, visto che a 3' dalla fine avevamo 11 punti di vantaggio e a 14" ancora 3 punti! Vincere avrebbe significato - evidenzia Rossini - giocare due turni di playout con l'eventuale secondo turno col fattore campo a favore... quello che più mi preoccupa di questa squadra è che perde sempre al fotofinish le partite giocate punto a punto, vedi San Martino di Luperi, Derthona, Brescia e Roseto. Ma per vincere, oltre alla qualità, ci vuole anche la cattiveria. La mancanza di questa componente è ciò che più mi preoccupa. Il rendimento generale è stato certamente al di sotto delle aspettative. Speriamo, ora, nei playout. Credo che per l'impegno profuso da questa società e dai suoi sponsor, tutti del territorio, nonostante le difficoltà tecniche, logistiche ed economiche che affrontiamo, meritiamo di restare in A1!"

La squadra maschile, infine, è impegnata ad ottenere il migliore piazzamento in vista dei playoff di serie D.
"Devo essere onesto: si tratta di un'altra grande delusione! Perché non si può perdere a Melfi in quella maniera! La stessa cosa era già capitata a Benevento. Abbiamo potenziato la squadra con Butori e pure con Nicolò Volpe e Polito. Eppure non c'è un gioco in questa squadra... È inutile nascondersi - conclude Rossini - anche qui ci sono dei problemi. Evidentemente la colpa è mia che ho scelto tutti gli staff sia del settore maschile che femminile".

Paolo De Vita

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