Omeps Battipaglia, Rossini senza freni: "Staff tecnico e giocatrici senza dignità. Potessi, mi ritirerei dal campionato!""

 

 

Il presidente della Omeps Battipaglia, Giancarlo Rossini, quando decide di prendere la parola, o viene interpellato pubblicamente, si sa, non usa mai mezzi termini, va sempre al sodo. Il non detto, insomma, non è per lui!
La premessa è d'obbligo, poiché il Rossini che irrompe in sala stampa nel dopo partita contro Roseto, che ha appena espugnato lo Zauli, è la trasfigurazione, come non mai, di un uomo deluso e profondamente amareggiato, e non fa nulla per nasconderlo, anzi.
Sentiamolo.
"Da questo momento la squadra e lo staff tecnico sono in silenzio stampa! Non ha alcun senso dare spazio a chi, col proprio comportamento, infanga il nome di questa città. Sarò, io, come al solito, a prendermi le colpe di questa catrastrofe sportiva, perché tale è sotto ogni aspetto, perché ho voluto io l'arrivo a Battipaglia di persone che pensano solo ad arrivare a fine mese per intascare lo stipendio. Non hanno carattere, cattiveria sportiva, sono giocatrici non all'altezza di questo campionato e non sono degne di portare in giro per l'Italia il nome di Battipaglia. Io sono il primo responsabile di questa situazione ed è giusto che sia io ad espormi. Chiedo scusa a tutti".

Il presidente Rossini va anche oltre.
"Se potessi, e il regolamento me lo consentirebbe, ritirerei subito la squadra dal campionato. Mai mi sarei aspettato, in 40 anni di pallacanestro, di sentirmi così nauseato e demotivato. Potessi, abbandonerei tutto e andrei via io per primo. Invece - prosegue Rossini - domani pomeriggio sarò, come al solito, di nuovo qui a prendermi gli improperi di chi, giustamente, è critico nei confronti di questa situazione. Perché i nostri sostenitori, che anche contro Roseto hanno affollato il nostro palazzetto, non meritano simili umiliazioni. Questa squadra e questo staff tecnico non hanno fatto altro che gettare discredito su questa città e su questa tifoseria".

Le critiche del massimo esponente societario battipagliese si fanno più mirate.
"Questa è una squadra che non ha dato l'anima. Ogni giocatrice ha giocato per sé, nessuna ha aiutato l'altra. Ancora una volta la squadra è arrivata impreparata a una partita. Non è possibile vedere la lunga avversaria segnare indisturbata a 40" dalla fine. Nessuno marcava nessuno, perché noi non difendiamo su nessuno. È questa la differenza tra Battipaglia e tutte le altre squadre del campionato di A1: le altre difendono, noi no! Inoltre - prosegue Rossini- era scontato che Roseto avrebbe giocato per servire da sotto Ustby, ebbene, ha segnato tutta sola... Per tutta la gara Natabou ha marcato a 3 metri di distanza il centro avversario, eppure è rimasta in campo! In attacco, poi, mai vista un'azione degna di tal nome! Sappiamo solo far girare la palla esternamente. Ma la cosa che più di tutte mi ha fatto andare fuori di senno - rincara la dose Rossini - è il time out, l'ultimo a disposizione, chiamato a 17" dalla fine, prima che le avversarie effettuassero i tiri liberi, e non dopo! In questo modo abbiamo compromesso anche l'ultimo possesso. Ma scherziamo? Vorrei che un allenatore mi dicesse che ho torto!"

A queste parole potrebbero seguire i fatti!
"No - assicura Rossini - non caccero' nessuno! Però, se potrò fare ancora qualcosa per salvare il salvabile, la farò. Ma non certamente per loro, che non meritano niente, tantomeno il sostegno del nostro pubblico. Perché allenatore e giocatrici, anche contro Roseto, hanno dimostrato la loro incapacità nel gestire e giocare la partita. Concludo scusandomi per questo sfogo".
Chissà che, indipendentemente, dalla volontà del presidente Rossini, preso atto di queste dichiarazioni, che sanno tanto di sfiducia pubblica, non ci sarà chi deciderà di abbandonare la Omeps Battipaglia.

Paolo De Vita

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