Undicesimo e ultimo 'atto' per ScenAperta, che si accinge ad abbassare il sipario in vista della pausa estiva.
I dieci 'atti' già andati in scena, altri non sono che gli altrettanti, riuscitissimi, saggi con, protagonisti, i giovani e giovanissimi allievi della scuola di teatro retta e diretta dalla infaticabile Romina Pastorino, coaudiuvata dalle altrettanto instancabili Cristina Falivene, Lucrezia Nastri, Vanessa Cesaro.
L'undicesima, e ultima, fatica avrà per protagonisti (o, almeno, ce lo auguriamo!), gli adulti del laboratorio teatrale di ScenAperta edizione 2024-25, per i quali Romina Pastorino ha adattato una commedia di Plauto: I Menecmi.
Ed è così che Ruggero, 20enne studente universitario, che interpreta Menecmo II, si reca, con la sua ciurma, composta da Messenione (Alessandro, 41 anni, ingegnere nella vita di tutti i giorni), Ciuffo e Aguzzino (rispettivamente Giovanni e Daniel, studenti delle scuole superiori), a Epidamno, un'antica colonia greca, alla ricerca del fratello gemello, Menecmo I.
Quest'ultimo, interpretato dal 46enne Cosmo (consulente informatico per 'sbarcare' il lunario), vive la sua quotidianità, tra le altre cose, tradendo la moglie Mirrina (Mara, insegnante di lingue), con Erozia (Antonella, consulente d’immagine e make-up artist), una meretrice circondata dalle sodali Simia (Giulia, studentessa universitaria), Sardina e Padella (Nunzia ed Enza, entrambe insegnanti, la prima fortunatissima moglie del succitato Alessandro e la seconda sublime istruttrice di yoga).
Mirrina, scoperto il tradimento, 'condito' anche dal furto di abiti e gioielli, chiede aiuto, senza troppa fortuna, a suo padre, denominato il vecchio (Paolo, 53 anni, autore di queste righe) che, a sua volta, cerca di salvare il salvabile facendo visitare il genero da un improbabile medico (interpretato dal 29enne Guido, anch'egli studente universitario).
Testimone oculare, narratore e, a sua volta, arguto tessitore della trama, è Spazzola, servo di Menecmo I, interpretato da Diego, studente del Ragioneria 'F. Besta' di Battipaglia!
Romina Pastorino, col supporto del direttore di scena Rossella Gallo, ha sapientemente e pazientemente cucito su misura un testo brillante e dai ritmi a tratti incalzanti, calibrandolo sulle capacità dei suoi allievi più 'maturi', tra i quali spiccano le già rodate individualità di Ruggero, Mara, Antonella e Guido, ai quali si sono aggiunti, quest'anno, Cosmo, reduce da esperienze teatrali maturate altrove, e i più 'acerbi' Nunzia, Alessandro e Paolo.
A tutti loro Romina ha affiancato Giulia, Diego, Daniel e Giovanni, giovani di risaputa bravura e talento, che hanno dato forma e sostanza a un cast che vi dà appuntamento ai prossimi sabato 28 e domenica 29 giugno, per la 'prima' (e relativo bis), al teatro Arbostella "Gino Esposito", di Salerno.
I tagliandi d'ingresso possono essere richiesti presso la segreteria di ScenAperta, via Serroni, 82.
Paolo De Vita

