Nunzia Gammella affronta il suo post lockdown agonistico

Nunzia Gammella è tornata in pista dopo il lockdown. Ripercorriamo, attraverso il suo racconto, il progressivo ritorno alle gare della triatleta battipagliese che ha "colto l'attimo" partecipando ai raduni, i pochi che sono stati organizzati. Una nuova esperienza di vita prima ancora che sportiva.

Ci racconti del tuo primo allenamento post lockdown?
"In realtà come primo allenamento post lockdown è stato in bici... Perché per quanto riguarda la corsa ho la fortuna di abitare in uno spazio dove anche nei mesi di chiusura mi ha permesso di svolgere i miei allenamenti di corsa... La sensazione del ritorno in strada è strana, tanti mesi senza uscire quasi dimentichi il pericolo che si corre con le macchine che ti sorpassano o fanno finta di nn vederti.. Sicuramente apprezzi davvero quello che hai e soprattutto quello che fai.."

A quali competizioni sei riuscita a prendere parte terminato il lockdown e con quali risultati?
"Fortunatamente qualcuno ha avuto il coraggio di mettersi in discussione post primo lockdown organizzando gare (nel rispetto delle leggi anti-covid) e dando, a noi poveri atleti assetati, la possibilità di sfogare o almeno concretizzare in qualche modo gli allenamenti fatti... A settembre sono riuscita a partecipare ad un olimpico ad Alba Adriatica, dove ho mancato la TOP TEN per pochissimi secondi, ma come ripresa mi sta bene.. Poi - prosegue Nunzia - a Ottobre c'è stato il campionato italiano di Borgo Egnazia (sulla distanza 1.9km nuoto - 90km bike - 21km run) dove non ho avuto nessun piazzamento ma ho avuto la possibilità do confrontarmi con atlete più forti.. E poi ho concluso la stagione con un olimpico a Sabaudia, trasformato poi in un Duathlon a causa delle condizioni avverse del mare. Tolta la frazione nuoto hanno gestito la gara con le seguenti frazioni 8km corsa - 30km bike - 3km corsa. Qui mi son presa un bel 3°ppsto assoluto gestendo bene la gara sin dall'inizio".

Quanto il lungo stop ha influenzato le tue prestazioni?
"Beh l'assenza di gare si è fatta sentire... Ma chi più chi meno abbiamo avuto lo stesso problema. L'approccio alla gara... L'adrenalina e l'ansia da prestazione da gestire essendo le prime post ripresa il pensiero era:"ce la farò a portarla a termine?? E se parto troppo sparata e poi non riesco a gestire il ritmo??
Spezzare il fiato nelle prime bracciate a mare...
Insomma è stato necessario io dico:" stringere di nuovo amicizia con se stessi"e ritrovare la padronanza del proprio corpo e la consapevolezza di quanto riesci a dare e fare".

Come è stato, soprattutto sotto il profilo emotivo, il ritorno alla competizione nuda e cruda?
"Un bellissimo mix di emozioni.. Le gare ti danno quella carica fisica e mentale che un allenamento non riesce a dare. Tira fuori la parte combattiva di te... Il lato del Guerriero nascosto. Ma soprattutto ti regala la libertà di poterti esprimere come meglio credi!!"

Com'è cambiato, se lo è stato, il mondo del Triatlon o della bike, in questo momento così delicato?
"È cambiato e di tanto - afferma convintamente Gammella -. Le gare sono sempre state il luogo di ritrovo con i tanti amici sparsi per l'Italia... È l'occasione per potersi raccontare, scambiare due chiacchiere sugli allenamenti e sulle prossime gare.
Ora invece era necessario mantenere un certo distacco... È necessario arrivare alla partenza con la mascherina e quando ti danno il via gettarla in appositi contenitori.
È cambiato che all'arrivo in due gare, invece della Medaglia, ci hanno consegnato la Mascherina da indossare subito. Tu immagina, tagli il traguardo... Arrivi con il fiato corto... Estenuata dallo sforzo fatto e trovi gli addetti che ti dicono di indossare subito la mascherina.. Il pensiero non è proprio allettante diciamo la Verità. Ma avevamo sete di gare e ti porta ad accettare anche questo.
Hanno eliminato per esempio il pasta party post gara, che era il motivo che ti portava a terminare la gara, il ritrovarsi seduti, gustare un pranzo offerto dall'organizzazione con il piacere di chiacchierare magari anche sull'andamento della gara stessa. Invece ci siamo ritrovati con una bustina con all"interno: acqua - frutta - in una gara un panino o dei tarallini - Un po misero considerando che l"iscrizione se la fanno pagare a prezzo pieno. Quindi immagina la delusione, niente medaglia e niente pasta party..."

 

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