Riposizionate le antenne telefoniche allo stadio Pastena!

 

 In questi giorni, allo stadio Pastena, si stanno effettuando dei lavori per la risistemazione delle antenne telefoniche sulle torri faro che perimetrano il campo di gioco. Antenne telefoniche che sono lì da almeno 20 anni e che fruttano al Comune di Battipaglia un fitto che non è stato mai utilizzato per realizzare almeno l'impianto di illuminazione, tanto che le quattro torri faro servono solo a "reggere" le antenne dei vari operatori telefonici.
Ne approfittiamo, allora, per fare un excursus storico dello stadio Pastena, inaugurato il 21 agosto del 1988, quindi ben 34 anni fa!
La struttura nel corso degli anni è risultata da sempre incompleta. Progettualmente composta da due tribune, entrambe scoperte, vede i distinti incompleti, per un terzo agibili e mal ridotti, la pista d'atletica ormai usurata e di obsoleta tipologia, e, tra i tanti record negativi, "vanta" il primato di essere tra i pochi stadi senza illuminazione, insieme a quelli di Agrigento e Trani.
Ma è proprio su quest'ultimo aspetto che cercheremo di far luce, dove la luce ancora non c'è, ma procediamo con ordine.
Nel settembre del 2001 Battipaglia firmò l'accordo con la Tim e, successivamente, con la Omnitel (divenuta, nel 2003, Vodafone), per l'installazione delle antenne 3G all'interno dello stadio. L'accordo prevedeva la realizzazione di torri faro delle quali il Pastena era ancora sprovvisto, con il completamento dell'impianto d'illuminazione e posizionamento delle antenne in cima alle suddette. La prima torre faro di Tim viene posizionata nel lato agibile dei distinti nel gennaio 2002; successivamente, nel mese di marzo dello stesso anno viene posizionata la torre faro Omnitel nella parte sinistra della tribuna (il lato chiuso solitamente al pubblico, per intenderci). Dopo un anno, a marzo 2003, viene realizzata la terza torre faro della Wind, nel lato destro della tribuna, mentre la quarta saltò in quanto la "Blù" fallì facendo decadere l'iniziale accordo. Molti non ricorderanno, ma dal 2003 al 2005, Battipaglia restò con tre torri faro, senza ovviamente i fari, per poi, nel dicembre 2005, veder realizzata l'ultima torre faro della "3", nel lato incompleto dei distinti.
Sembrava fatta ma, neanche a dirlo, l'amministrazione dell'epoca non utilizzò le risorse delle compagnie telefoniche per completare l'impianto dotandolo dei riflettori circolari (ad oggi LED).
Neanche negli anni successivi, nonostante la stipula dell'accordo ventennale con le compagnie, dove quest'ultime s'impegnavano a remunerare con dei fitti annuali l'amministrazione per ciascuna torre faro, vi fu il buon senso di rendere l'opera per il fine unico per la quale era stata realizzata,ovvero generare illuminazione!
Nel 2013 l'amministrazione Santomauro si candidò per un finanziamento di 1.150.000€ per la realizzazione dell'impianto d'illuminazione, ma nel marzo dello stesso anno, un doppio errore del Comune, il primo tecnico e l'altro politico, fecero perdere tale opportunità.
Nello specifico, nessuno si era accorto che il Comune non avrebbe potuto ottenere un mutuo con l’istituto di credito sportivo per il finanziamento previsto di 250mila euro che, insieme ai 900mila euro che sarebbero giunti dalla Regione, avrebbe consentito di svolgere lavori al Pastena per un milione 150mila euro.
I tecnici comunali, dal canto loro, non fornirono il quadro economico quinquennale alla Regione, generando, di conseguenza, domanda incompleta con doppio errore e conseguente bocciatura.
Sono passati oramai 20 anni dal posizionamento della prima torre faro, e Battipaglia resta uno dei pochi stadi italiani senza illuminazione.
Chissà quando bisognerà attendere per poter godere di una partita in notturna della Battipagliese (ovviamente posizionata in una categoria che giustificherebbe la disputa di una notturna!) o di un concerto di valenza nazionale o anche internazionale, che di sicuro genererebbe ingenti somme per le casse comunali, ripagandosi in un batter d'occhio l'investimento iniziale, o magari un evento d'atletica (a pista rifatta, ovviamente!) e quant'altro ancora.
Il nostro auspicio e che si possa far luce quanto prima!

Paolo De Vita